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Barriere
paramassi.

Installazione, ispezione e ripristino di barriere paramassi a rete per proteggere strade, abitati e infrastrutture dalla caduta di massi. Impresa qualificata SOA OS12-B classifica IV.

  • Barriere a rete deformabili
  • Kit marcati CE
  • Fondazioni e ancoraggi
  • Ripristino dopo impatto
Barriera paramassi con montanti e controventi installata sotto una parete rocciosa

Cosa fa una barriera paramassi

Una barriera paramassi è un’opera di difesa passiva: non impedisce il distacco dei blocchi dalla parete, ma li intercetta lungo il pendio prima che raggiungano una strada, una ferrovia o un edificio. Lo fa deformandosi. La rete trattiene il masso, le funi trasmettono il carico ai montanti e agli ancoraggi, i dispositivi di dissipazione assorbono l’energia dell’impatto allungandosi in modo controllato.

Le barriere a rete sono classificate in base all’energia assorbibile, espressa in kilojoule e verificata con prove in vera grandezza. In Europa i kit di protezione dalla caduta massi sono marcati CE secondo il documento EAD 340059-00-0106, che ha sostituito la precedente linea guida ETAG 027. Altezza della barriera, classe energetica e posizione sul versante li stabilisce il progetto, sulla base dello studio delle traiettorie dei blocchi.

Quando serve

Una linea di barriere è la risposta giusta quando la parete è troppo estesa o troppo fratturata per essere consolidata per intero, quando i blocchi si staccano da zone non raggiungibili, oppure quando serve proteggere subito un tratto di viabilità mentre si progettano interventi più ampi.

  • strade provinciali e comunali sotto pareti rocciose o scarpate in roccia fratturata;
  • versanti colpiti da sisma, gelo e disgelo o piogge intense, con blocchi isolati instabili;
  • abitati, edifici e infrastrutture al piede di un pendio;
  • completamento di interventi di consolidamento corticale, per intercettare il materiale residuo.

Ispezione e ripristino

Una barriera che ha lavorato non è più la stessa barriera. Dopo un impatto la rete va svuotata, i dissipatori attivati sostituiti e le funi ritensionate; dopo nevicate, incendi o sismi va ispezionata anche se non si vedono danni. Eseguiamo ispezioni, svuotamenti e ripristini su barriere esistenti, anche installate da altri, seguendo il piano di manutenzione dell’opera e le indicazioni del produttore del kit.

Qualificazione per gli appalti

Nei lavori pubblici l’installazione di barriere paramassi rientra nella categoria specialistica OS12-B — Barriere paramassi, fermaneve e simili. EXTREME è qualificata in classifica IV, che consente di assumere lavori in questa categoria fino a 2.582.000 euro. L’attività è inoltre compresa nel campo di applicazione dei nostri certificati ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001.

Consulta attestazione e certificati

Metodo

Dal picchetto alla consegna, in cinque fasi.

  1. Tracciamento e accessi

    Picchettamento della linea secondo progetto, apertura degli accessi o predisposizione delle linee di fune. Dove i mezzi non arrivano, i materiali salgono in elicottero.

  2. Perforazioni e fondazioni

    Perforazioni in roccia o in terreno per le fondazioni dei montanti e per gli ancoraggi di monte e laterali, con iniezione di malta cementizia.

  3. Montanti e funi

    Posa delle piastre di base e dei montanti in acciaio, stesura delle funi longitudinali e di controvento con i dispositivi di dissipazione nelle posizioni previste.

  4. Rete di intercettazione

    Stesura e collegamento della rete principale e della rete a maglia fine di rivestimento, cuciture ai bordi e ai montanti.

  5. Verifiche e consegna

    Controllo del tensionamento e delle connessioni, documentazione fotografica, rilievo come costruito e consegna dei dati utili al piano di manutenzione.

Dettaglio di barriera paramassi: montanti in acciaio, funi e rete sotto la parete
Elicottero che trasporta materiali per il cantiere sul versante
FAQ

Domande frequenti

Che differenza c’è tra una barriera paramassi e una rete in aderenza?

La barriera è un’opera passiva: intercetta i blocchi già in movimento lungo il pendio. La rete in aderenza, o rafforzamento corticale, viene stesa direttamente sulla parete e trattiene il materiale prima che si distacchi. Spesso i due interventi lavorano insieme, come nel cantiere documentato nella pagina Cantieri.

Come si sceglie l’energia di una barriera paramassi?

La sceglie il progettista con lo studio delle traiettorie: dimensione dei blocchi attesi, altezze di rimbalzo e velocità nel punto in cui verrà installata la barriera. Le classi energetiche dei kit marcati CE vanno da poche centinaia a diverse migliaia di kilojoule.

Serve la categoria SOA OS12-B per installare barriere in un appalto pubblico?

Sì. Le barriere paramassi rientrano nella categoria specialistica OS12-B. Per i lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro è richiesta l’attestazione SOA nella categoria e nella classifica adeguate all’importo. EXTREME è qualificata in OS12-B classifica IV.

Ogni quanto va controllata una barriera paramassi?

Con la frequenza prevista dal piano di manutenzione dell’opera e, in ogni caso, dopo ogni evento significativo: caduta di massi, forti nevicate, sismi o incendi. Una barriera con dissipatori già attivati ha una capacità residua inferiore a quella di progetto.

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