EXTREME nasce nel maggio 2022 dalla volontà di tre soci che conoscono le pareti rocciose da vicino: una lunga esperienza di barriere e reti paramassi installate in parete, appesi a una fune.
Siamo un’impresa giovane con un mestiere antico. Interveniamo dove una frana, un distacco di blocchi o una scarpata erosa mettono a rischio una strada, un abitato o un’infrastruttura: valutiamo il versante, organizziamo il cantiere e realizziamo l’opera di difesa.
Abbiamo scelto subito di lavorare dentro un sistema di gestione certificato. La qualità secondo ISO 9001 è stata il primo passo; nel 2023 abbiamo deciso di estenderlo alla sicurezza dei lavoratori (ISO 45001) e all’ambiente (ISO 14001). Su queste basi è arrivata l’attestazione SOA per gli appalti pubblici.
Michele CuccagnaAmministratore unico
02 — Lavorazioni
Tre mestieri, una sola responsabilità: chi passa sotto.
01
Barriere paramassi
Barriere a rete deformabili che intercettano i blocchi in caduta prima che raggiungano la strada. Dal tracciamento alle fondazioni, dai montanti ai dissipatori.
Disgaggi, reti in aderenza, pannelli di funi e chiodature. Interveniamo in parete con squadre di rocciatori, autogru con cestello ed elitrasporto dove i mezzi non arrivano.
Ripristino della sede stradale dopo i dissesti, canalette e regimazione delle acque, scarpate e banchine. Cantieri organizzati anche con la strada aperta al traffico.
Lo stesso pendio fotografato dal drone dall’aprile 2024 al marzo 2025. Scorri le fasi: ogni immagine è stata scattata in cantiere.
Rilievo dello stato di fatto
Il ciglio roccioso incombe sulla viabilità, la scarpata sottostante è erosa e nascosta dalla vegetazione. Il primo lavoro è leggere il versante: fratture, accumuli, vie di caduta dei blocchi.
Apertura del cantiere
Disgaggio dei volumi instabili, taglio della vegetazione infestante e riprofilatura della scarpata con escavatore. Si lavora dall’alto verso il basso, con la strada sotto controllo.
Barriere e rete in aderenza
Linea di barriere paramassi al piede del ciglio, rivestimento della scarpata con rete metallica e funi, ancoraggi perforati nel versante. La parete smette di scaricare sulla strada.
Acque e sede stradale
Canaletta in calcestruzzo al piede della scarpata per intercettare le acque di ruscellamento, ripristino della sede stradale e delle banchine.
Opera completata
Meno di un anno dopo il primo rilievo, la strada corre sotto un versante rivestito, drenato e protetto da barriere. Il cantiere si chiude.
Hai un versante che scarica sassi sulla carreggiata, una parete da ispezionare o una barriera da ripristinare? Raccontaci il problema: organizziamo un sopralluogo e ti diciamo come intervenire.